Per anni è stato uno dei volti più esposti della politica italiana, sempre davanti alle telecamere, tra comizi, ministeri e vertici internazionali. Poi, quasi all’improvviso, quella stagione si è chiusa.
Da fuori sembrava soltanto un passaggio politico, uno dei tanti cambi di ruolo che accadono dopo una sconfitta o una rottura. In realtà, dietro le immagini pubbliche, c’era molto di più.
In quelle ore non cambiava solo una carriera. Cambiavano abitudini, rapporti, indirizzi, punti di riferimento. Tutto ciò che fino al giorno prima sembrava stabile ha iniziato a sparire insieme.
A raccontarlo è stato lui stesso, con parole molto diverse dal linguaggio politico a cui aveva abituato il pubblico. Non ha parlato solo di incarichi persi, ma di una solitudine improvvisa.
Poi è arrivata quella frase, netta, quasi spiazzante, con cui ha descritto il momento più difficile della sua vita. Nella prossima pagina entreremo nel vivo della questione.
Luigi Di Maio ha raccontato il periodo più complicato seguito alla fine della sua esperienza politica. L’ex leader del Movimento 5 Stelle ha parlato di una fase che ha definito come un vero “buco nero”, arrivata dopo anni vissuti tra governo, ministeri e massima esposizione pubblica.
