Per capire chi deve adeguarsi e quale dispositivo installare servono i dettagli completi della nuova disciplina. In seconda pagina scopriremo di più sulla notizia.
La novità deriva dalle disposizioni sulla sicurezza stradale introdotte per limitare la ripetizione di comportamenti considerati particolarmente rischiosi. La norma prevede un obbligo mirato, collegato alla storia personale del conducente e non alla semplice proprietà di un’automobile privata.
Il sistema richiesto deve essere installato da personale qualificato e collegato direttamente all’accensione del mezzo. Prima di partire sarà necessario effettuare una verifica preventiva, senza la quale il motore non potrà essere avviato in condizioni determinate.
Durata, costi e conseguenze cambiano in base alla gravità della situazione che ha fatto scattare il provvedimento. Il dispositivo dovrà inoltre rispettare precisi requisiti tecnici, essere protetto da manomissioni e sottoposto a controlli periodici.

L’obbligo riguarda l’alcolock, dispositivo che impedisce l’avviamento quando rileva alcol nel respiro del conducente. Deve essere utilizzato da chi ha ricevuto una condanna definitiva per guida con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro: per due anni nella fascia tra 0,8 e 1,5, per almeno tre anni oltre 1,5. Il costo complessivo, tra acquisto e installazione, può arrivare vicino ai 2.000 euro.
Chi è soggetto alla prescrizione e guida un mezzo senza alcolock, oppure utilizza un dispositivo manomesso o non funzionante, rischia sanzioni aggravate e nuovi provvedimenti sulla patente. Non esiste quindi un obbligo generalizzato per tutte le auto: il titolo si riferisce soltanto agli automobilisti condannati per guida in stato di ebbrezza oltre le soglie previste. Il sistema richiede un valore pari a zero alcol per consentire l’accensione.
