Il tempo sembra essersi fermato a New Orleans, lembo di terra in cui tutto è partito.
In quel contesto di apparente libertà, una giovane donna, Ylenia, camminava verso il proprio destino, portando con sé la freschezza dei suoi anni.
C’è stato un vuoto improvviso che ha iniziato a scavare nel cuore di chi restava.

E’ da allora che i suoi familiari si chiedono che fine abbia fatto.
Dopo 32 anni, la verità da brividi su Ylenia è emersa. Romina Power…

A distanza di oltre trent’anni dalla scomparsa di Ylenia Carrisi, avvenuta a New Orleans nel gennaio del 1994, Romina Power è tornata a condividere dettagli toccanti e finora poco noti.
Ospite al programma programma di Rai Radio2 condotto da Serena Bortone e Max Cervelli , l’artista si è lasciata andare ad una confessione improvvisa che ha scosso il pubblico.
In particolare, i suoi fan sono rimasti senza parole, commossi profondamente dalle parole della cantante, che da più di tre decenni non ha mai smesso di sperare che la figlia scomparsa venga ritrovata.

Romina ha rivelato un episodio di profonda umanità che l’ha legata a un’altra leggenda dello spettacolo: Sophia Loren.Durante le prime fasi delle ricerche, quando l’a*goscia stringeva la famiglia in una morsa insopportabile, la Loren chiamò personalmente Romina. La diva del cinema si mise a piangere al telefono, offrendo un sostegno sincero e spontaneo, parlando “da mamma a mamma”. Questo gesto di solidarietà pura colpì profondamente la Power, che oggi ricorda quella telefonata come uno dei pochi momenti di vero calore umano in un periodo di buio totale.Il racconto si snoda tra i ricordi di una New Orleans in cui la famiglia rimase per circa un mese, prima che Al Bano decidesse di rientrare in Italia per impegni professionali.
Romina ha ribadito la sua ferma convinzione: non crede alla versione del guardiano dell’acquario riguardo al presunto salto nel Mississippi. Per lei, le indagini condotte dalle autorità americane e dall’FBI furono lacunose e approssimative, segnate da limiti burocratici poiché la figlia era maggiorenne.Nonostante il tribunale di Brindisi abbia dichiarato la m*rte presunta nel 2014, la madre continua a nutrire una speranza che non conosce resa. Romina ha descritto Ylenia come una ragazza colta, brillante, a cui mancava un solo esame per la laurea al King’s College, sottolineando la sua capacità di nuotatrice esperta come prova contro la tesi dell’i*cidente fluviale.Il desiderio dell’artista è ora quello di trasformare il d*lore in qualcosa di costruttivo, proponendo la creazione di una Fondazione dedicata alle persone scomparse. L’obiettivo è quello di non lasciare sole le famiglie che vivono lo stesso d*amma, fornendo supporto e mantenendo accesi i riflettori su casi che rischiano di finire nell’oblio, proprio come quello della sua amata primogenita.
