precisa che tutti i sacramenti, dal battesimo al matrimonio, passando per le prime comunioni, devono essere svolti, senza che i sacerdoti chiedano nulla di più rispetto a ciò che è stabilito dall’autorità ecclesiastica competente.
Sono i fedeli, a loro libera discrezione, a stabilire se fare o meno offerte, nel rispetto del principio secondo cui “i più bisognosi non devono mai essere privati dell’aiuto dei sacramenti a motivo della povertà”. Questo è un passaggio cruciale del nuovo decreto, il quale mette nero su bianco quello che il nostro amatissimo Papa Leone
