Sorgono quindi difficoltà nella pianificazione o nella risoluzione dei problemi : seguire una ricetta nota diventa faticoso, gestire le proprie finanze sembra estenuante, concentrarsi su un compito di routine diventa un vero sforzo.
Anche la confusione temporale o spaziale è rivelatrice: non sapere più che giorno è, sentirsi disorientati in un luogo familiare, perdere la cognizione delle stagioni.
Altri segnali meritano attenzione: difficoltà nell’interpretazione delle informazioni visive (valutazione errata delle distanze, mancato riconoscimento di volti familiari), problemi linguistici (ricerca di parole, chiamare un orologio “una cosa che segna l’ora”) o smarrimento di oggetti e incapacità di ripercorrere i propri passi .
Anche i cambiamenti nel giudizio possono essere segnali d’allarme: decisioni insolite in materia di denaro, igiene trascurata o comportamenti che espongono a rischi inutili. Infine, isolamento sociale , sbalzi d’umore , improvvisa sfiducia nei confronti dei propri cari o difficoltà a seguire una conversazione completano il quadro e dovrebbero essere presi sul serio.
Abitudini che fanno davvero la differenza
La buona notizia? Alcune semplici abitudini possono davvero proteggere il cervello a lungo termine.
Smettere di fumare è una priorità: i fumatori possono avere un rischio fino al 45% maggiore di sviluppare l’Alzheimer. Anche un adeguato apporto di vitamina B12 (uova, pesce, carne) e vitamina D (luce solare, integratori) svolge un ruolo protettivo comprovato.
Muoverti per almeno 30 minuti al giorno fa bene sia al cervello che al corpo. E che dire del caffè del mattino? Agisce come antiossidante e, secondo alcuni studi, riduce del 50% il rischio di Alzheimer. Un’ottima ragione per non rinunciarvi!
Proteggere la testa durante le attività sportive (ciclismo, motociclismo) riduce il rischio di traumi cranici, un fattore di rischio riconosciuto. Per quanto riguarda l’alcol, la moderazione è fondamentale. E per mantenere la mente attiva: leggere, fare cruciverba, Sudoku, imparare cose nuove: qualsiasi attività che la stimoli è utile.
Infine, il riposo e la gestione dello stress sono essenziali. Un cervello ben riposato è un cervello in grado di resistere meglio allo stress.
Prendersi cura del proprio cervello oggi è il miglior regalo che si possa fare a se stessi per il domani.
