Lo andavo a trovare prima della fine di ogni turno e, a poco a poco, Nathan mi raccontò frammenti della sua vita. Aveva lavato i piatti, guidato furgoni per le consegne e infine gestito una tavola calda. Ogni volta che gli chiedevo dei figli, però, cambiava argomento.
Una sera, comparve un uomo in abito scuro che portava con sé dei documenti.
L’espressione di Nathan si fece più dura.
«Questo è Eric», disse. «Si occupa delle mie pratiche burocratiche.»
Eric mi ha a malapena degnato di uno sguardo. Nathan ha firmato
