buone notizie.
Ben sedeva accanto a me, con un ginocchio che sobbalzava in modo incontrollato.
«Starà bene», sussurrai, più per me stessa che per lui. «Rosie è forte.»
Ben si premette entrambe le mani sugli occhi.
Gli sfuggì un suono, a metà tra una preghiera e un singhiozzo.
Poi un medico entrò dalle doppie porte.
Ben balzò in piedi.
L’espressione del dottore mi ha detto tutto prima ancora che parlasse.
“Ha perso molto sangue. Abbiamo stabilizzato i bambini, ma Rosie sta peggiorando. Stiamo facendo tutto il possibile, ma dovete prepararvi.”
