
Quando mio marito prese le chiavi e si diresse verso la porta quel pomeriggio, mi sembrò un altro piccolo, insignificante momento incastonato nel mezzo di una giornata ordinaria. La casa ronzava dolcemente intorno a me: il frigorifero che si accendeva e spegneva, il fruscio leggero delle tende mosse dalla brezza proveniente da una finestra socchiusa.
Ero in piedi sulla soglia tra la cucina e il soggiorno quando mi sono resa conto che stavamo finendo gli assorbenti.
«Ehi», gli gridai dietro, la mia voce seguendo il rumore della porta che si
