profumi familiari: l’aglio che sfrigolava in padella, il vapore che si sprigionava mentre l’acqua bolliva. Ci muovevamo l’uno intorno all’altro con la naturalezza che derivava da anni di condivisione dello stesso spazio, sfiorandoci di tanto in tanto le spalle e scambiandoci piccoli sorrisi.
A un certo punto, lasciò sfuggire una risatina sommessa. «Sai», disse, mescolando la pentola, «quel corridoio era… davvero tanto».
Inarcai un sopracciglio. “Oh?”
“Troppe opzioni”, ha ammesso. “Non mi ero reso conto di quante decisioni si prendano in un giorno finché non ho provato a prenderne una
