Mi fermai, con un barattolo a metà strada verso lo scaffale. “Cosa intendi?” chiesi, sebbene la mia voce fosse gentile, curiosa piuttosto che sulla difensiva.
Si appoggiò al bancone, riflettendo sulle sue parole. “Intendo quelle cose che fai senza che nessuno se ne accorga. Non perché sei obbligato. Semplicemente perché… dovremmo condividerle. Io lo voglio.”
Non c’era alcuna pesantezza nel suo tono, nessun senso di obbligo o di colpa. Solo sincerità. Un’offerta.
Il peso di tutto ciò si è lentamente posato su di me. Improvvisamente, mi sono resa conto di
