anni.
È quel tipo di diagnosi che ti spezza la vita in due. C’è tutto prima e tutto dopo.
Nei miei primi vent’anni, nelle giornate migliori riuscivo ancora a camminare con un bastone.
Ma a 26 anni ero costretta su una sedia a rotelle a tempo pieno.
E la mia sorellina Jolene, la dolce, divertente, incredibilmente leale Jolene, non mi ha mai fatto sentire un peso.
Spingeva la mia sedia a rotelle per tutto il supermercato imitando un pessimo accento britannico solo per farmi ridere.
Lei era la mia persona.
