Squillò una, due, tre volte.
“Phoebe?” rispose incredula una voce profonda e anziana.
Il suono della sua voce mi spezzò quasi il cuore. “Papà, voglio tornare a casa”, dissi.
Dall’altra parte della linea calò un lungo silenzio. Poi Raymond Harrell, un uomo temuto nel mondo degli affari del paese, parlò con voce tremante.
“Figlia mia, sono venuto a prenderti”, disse Raymond.
E allora capii che quella notte non sarebbe finita in lacrime, ma con una verità così immensa che nessuno in quella stanza avrebbe potuto ignorarla. Ciononostante, mi risultava difficile
