Starà bene.” Stava già scorrendo il telefono. “La mamma sta chiamando. Aspetta un attimo.”
Un anno fa lo avrei seguito in corridoio, avrei addolcito il tono, avrei trovato un modo per farlo sentire meno in colpa per essersene andato. Quella sera, invece, ho guardato verso le scale, da dove sentivo Sam tossire nella sua stanza, e mi sono semplicemente fermata. Per la prima volta in otto anni di matrimonio, l’ho lasciato andare senza inseguirlo.
Dal corridoio, la sua voce si fece dolce e ansiosa, in un registro che ormai non
