che la squadra trovò il giorno successivo, mentre scendeva più in profondità nel crepaccio, cambiò completamente l’interpretazione del caso.
I soccorritori iniziarono la discesa all’alba. Avevano installato corde, ancoraggi e sensori termici. Il crepaccio era stretto e umido, e ogni metro sembrava inghiottire la luce. Il suono del vento persisteva mentre scendevano, sostituito da un pesante silenzio, come se l’aria fosse rimasta intrappolata lì per secoli.
A otto metri di distanza, trovarono il primo indizio significativo: un pezzo di stoffa rossa, forse parte del paravento di Julian. Era strappato, ma
