Era lì, sul pavimento del bagno, leggermente spostato di lato, in un punto dove la luce del soffitto arrivava appena. Da lontano sembrava un piccolo pezzo di gomma o un frammento di confezione caduto a terra e poi dimenticato.
Era scuro, irregolare e completamente fuori posto.
Stavo quasi per ignorarlo.
I bagni sono pieni di piccoli oggetti che, in qualche modo, finiscono dove non dovrebbero: pezzi di confezioni, elastici per capelli, frammenti di carta, residui di sapone secco e qualsiasi altra cosa venga spinta negli angoli durante le pulizie.
Così pensai che fosse semplicemente una di quelle cose.
Poi lo guardai di nuovo.
C’era qualcosa nella sua forma che mi lasciava perplesso.
Non era piatto come un pezzo di carta o di plastica. Sembrava spesso e irregolare, quasi avesse un corpo. Più lo osservavo, più diventava difficile convincermi che fosse davvero un semplice rifiuto.
E se non fosse spazzatura?
Quel pensiero fu sufficiente per farmi fermare.
All’improvviso, il bagno sembrava diverso
Feci con cautela un passo avanti.
La stanza sembrava stranamente silenziosa.
Controllai prima intorno al water, chiedendomi se qualcosa fosse caduto da dietro. Poi guardai sotto il lavandino, intorno ai tubi, accanto alla doccia e lungo i bordi delle pareti.
Non sembrava esserci nulla di insolito.
Guardai persino verso il soffitto.
Tutto appariva perfettamente normale.
E, in qualche modo, questo rendeva ancora più strano il misterioso oggetto sul pavimento.
Tornai a osservarlo.
Scuro.
Spesso.
Irregolare.
