Richiamo locale Carrefour: chi è interessato?
Il primo elemento da verificare è l’esatta identificazione del prodotto.
Quando un richiamo riguarda un determinato lotto o un particolare punto vendita, non significa automaticamente che tutti i prodotti dello stesso marchio o tutti i supermercati della catena siano coinvolti. È quindi fondamentale controllare le informazioni riportate nell’avviso ufficiale: denominazione dell’alimento, lotto, data di scadenza o termine minimo di conservazione, periodo di vendita e stabilimento interessato.
Nel caso dei prodotti venduti al banco gastronomia o al reparto salumeria, la verifica può risultare più complessa rispetto agli alimenti confezionati. Il consumatore potrebbe infatti non avere più a disposizione una confezione originale con tutte le informazioni identificative.
In caso di dubbio, è preferibile non consumare il prodotto e chiedere chiarimenti direttamente al punto vendita o consultare il richiamo ufficiale pubblicato dalle autorità competenti.
Batterio Listeria monocytogenes: quali rischi dopo aver mangiato il salume?
La Listeria monocytogenes è un batterio responsabile della listeriosi, un’ infezione alimentare che nella maggior parte dei casi può manifestarsi con sintomi gastrointestinali o simil-influenzali, ma che può diventare molto più seria in determinate categorie di persone.
Tra i possibili sintomi figurano febbre, dolori muscolari, nausea, vomito e diarrea. Nelle forme invasive, l’infezione può invece interessare altri organi e provocare conseguenze molto più gravi.
Particolare attenzione è richiesta alle donne in gravidanza, agli anziani, ai neonati e alle persone con un sistema immunitario indebolito, che rappresentano i gruppi maggiormente esposti alle forme severe della malattia.
Un’altra peculiarità della Listeria è la sua capacità di persistere negli alimenti refrigerati. Mettere semplicemente il prodotto in frigorifero, quindi, non costituisce una garanzia assoluta contro il rischio microbiologico
Cosa fare se avete questo salume Carrefour a casa?
Se avete acquistato un prodotto effettivamente interessato da un richiamo, non consumatelo.
La prima cosa da fare è controllare attentamente il lotto e gli altri elementi identificativi indicati nell’avviso ufficiale. Se corrispondono, il prodotto deve essere restituito secondo le indicazioni fornite dal punto vendita oppure smaltito seguendo le istruzioni del richiamo.
È inoltre importante evitare di assaggiare il salume “per controllare se è ancora buono”. Una contaminazione da Listeria monocytogenes non può essere esclusa semplicemente sulla base dell’aspetto o dell’odore dell’alimento.
Se il prodotto è già stato consumato, non significa automaticamente che si svilupperà un’infezione. Tuttavia, in presenza di sintomi compatibili con la listeriosi, è opportuno rivolgersi a un medico e comunicare l’eventuale consumo dell’alimento oggetto del richiamo.
La cautela deve essere ancora maggiore per le persone appartenenti alle categorie considerate più vulnerabili.
Fonti
- Ministero della Salute italiano e sistema ufficiale dei richiami alimentari.
- Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, informazioni sulla Listeria monocytogenes e sulla sicurezza alimentare.
- CDC, informazioni sulla listeriosi e sulle categorie maggiormente a rischio.
- FDA, informazioni su Listeria monocytogenes e alimenti contaminati.
