persona.
Non un futuro.
Semplicemente un contenitore che poteva essere scartato quando non fosse più utile.
Il resto della gravidanza si è trasformato in una lotta per la sopravvivenza.
Turni di lavoro.
Appuntamenti.
Notti silenziose piene di pensieri che non riuscivo ad esprimere ad alta voce.
Ma a un certo punto, qualcosa è cambiato.
Il bambino ha smesso di essere un risultato.
E divenne mio.
Non legalmente.
Non sulla carta.
Ma in ogni aspetto che contava.
Mio.
Quando è nata, il mondo si è ridotto a un singolo respiro.
Le
