leggere.
Mentre continuavamo a riporre la spesa, mi sono ritrovata a osservarlo in modo diverso: le sue mani si muovevano con determinazione, il tonfo sordo degli oggetti che venivano sistemati negli armadietti, la tranquilla efficienza di chi era completamente concentrato sul compito. Mi sono resa conto di quanto raramente mi fossi permessa di sentirmi vista in questi piccoli, pratici aspetti.
Quasi con noncuranza, come se fosse un ripensamento, disse: “Stavo pensando… vorrei occuparmi di più delle cose di tutti i giorni. Quelle cose che di solito si gestiscono da soli.”
