e contrasti marcati nel corso dei mesi.
A incidere saranno diversi elementi atmosferici, capaci di modificare la circolazione generale e favorire scenari molto variabili.
Per ora resta indispensabile parlare di tendenze, perché le previsioni stagionali non consentono di stabilire con precisione tempi e luoghi degli eventuali fenomeni.

Secondo Mario Giuliacci, l’inverno 2026-2027 potrebbe essere nettamente diviso in due. Novembre e dicembre sarebbero più stabili, asciutti e con poche occasioni per la neve; tra gennaio e febbraio, invece, il quadro potrebbe diventare molto più dinamico, con possibili incursioni fredde e nevicate
