disse Gladys, “c’è un signore al piano di sotto che dice di essere venuto a prenderla. È arrivato in Bentley”.
Corsi giù. In salotto c’era Joel, l’autista di mio padre fin da bambino, alto e snello, vestito completamente di nero, con gli occhi che brillavano di un’eccitazione a malapena celata.
«Signorina Phoebe, il signor Harrell mi ha mandato a prenderla», disse Joel con rispetto.
La signora Gladys sussultò, completamente sbalordita. Ai suoi occhi, ero sempre stata una moglie discreta, quasi invisibile, senza famiglia, senza influenza, senza un passato degno di
